il Tema
Urbanità europea, città sostenibile e innovazione degli spazi pubblici
Il tema di EUROPAN contribuisce a stimolare le idee per la mobilitazione delle diverse competenze (architettura, urbanistica, paesaggio, sociologia e ambiente) dei giovani professionisti e, nello stesso tempo, è utilizzato come linea guida a sostegno di città ed operatori, interessati all'innovazione urbana, che propongono i siti alle sessioni di EUROPAN.
URBANITÀ EUROPEA: TRA SOCIALITÀ E SPAZIO URBANO
EUROPAN si occupa di una linea importante di sviluppo che caratterizza oggi tutte le città europee. Implica una collaborazione stretta con le città e gli Amministratori urbani poiché la finalità ultima della visione europea della città è quella di "fare società", ovvero di mettere insieme persone di ogni condizione sociale e di ogni provenienza prendendo anche in considerazione la comune tendenza all'individualismo. EUROPAN pone l'attenzione quindi su questa contraddizione: volere la "città ", cioè cercare l'animazione, la vita collettiva, il pubblico e, nello stesso tempo, preservare la "privacy", la propria abitazione e lo spazio privato. Si può definire l'urbanità come un modo comune di vivere la città e le sue funzioni ma anche come un modo di pensare lo spazio urbano ad una scala intermedia che rappresenti l'interfaccia tra progetto urbano e progetto architettonico, per favorire l'incontro delle persone in un luogo che essi hanno in comune: lo spazio pubblico. L'urbanità è un tema politico, culturale, sociale e professionale che induce anche una riflessione sulle sue forme sostituendole nel loro contesto territoriale e nei loro programmi ambientali.
SPAZI PUBBLICI: SIGNIFICATO, OBIETTIVI E LIMITI
Prima di formulare i criteri comuni ai siti di Europan relativi al tema, è importante cercare di definire ciò che fonda l'urbanità, per sapere in che modo è pensato lo spazio pubblico. Lo spazio pubblico rappresenta, nelle società urbane, l'insieme degli spazi di passaggio fruibili da tutti e direttamente senza restrizioni purché sia rispettata una regola d'uso stabilita dall'autorità pubblica. Esso forma la struttura spaziale che collega le aree private, favorisce o codifica le loro relazioni, il commercio, l'espressione della vita comunitaria e di alcune forme di libertà e di conflitti. Come struttura esso determina lo sviluppo della città e si adatta al sito attraverso le reti viarie e le infrastrutture. Lo spazio pubblico urbano è anche un campo d'azione del potere pubblico: organizzazione generale della città, infrastrutture urbane e interventi simbolici o monumentali. A volte o necessariamente, in opposizione al potere, esso è campo di libertà di manifestazione, di appropriazione, di identificazione. Lo spazio pubblico urbano è fortemente segnato dai "modi di vita" e dalle attività dei suoi abitanti. Questo segno è multiforme: l'ambiente, il colore, le decorazioni della strada, i mercati, le attività collettive (terrazze, esposizioni, giochi.) preservano più o meno il ruolo sociale e l'identità di ciascuno, con all'interno della città una grande varietà di situazioni. L'utilizzazione esplicita del concetto di spazio pubblico, come spazio particolare, è relativamente recente ed il suo significato moderno data intorno alla seconda metà del XX° secolo. Oggi si tende a considerarlo come un tipo di spazio che presenta un certo numero di caratteristiche specifiche: spazio vuoto in tensione tra gli elementi costruiti ; spazio di mediazione come vettore di vita sociale. Lo spazio dinamico contenente dei valori, simboli e segni della vita urbana, è uno spazio ricettivo di individuali o molteplici pratiche. Luogo di accordo e di pace ma anche di conflitti e di insicurezza, lo spazio pubblico è sottomesso ad una certa razionalità, ad un'organizzazione ma è anche capace di stimolare l'immaginario e i sogni. Così lo spazio pubblico è allo stesso tempo quello del quotidiano, quello del festivo, quello ludico, quello politico. Le questioni poste attorno a questa definizione sono : - Quando comincia e dove finisce lo spazio pubblico? Qual è il suo confine con lo spazio privato? - Gli spazi di vicinato e gli spazi di prossimità possono essere considerati come rilevanti del dominio pubblico anche se il loro uso è riservato ad una comunità specifica di utilizzatori? - Si può utilizzare il termine di spazio pubblico per definire i nuovi spazi collettivi d'interesse comune - come i centri commerciali, i centri culturali e del tempo libero, le stazioni e gli aeroporti - che sono divenuti degli elementi importanti nel progetto urbano, ma dove lo spazio commerciale prevale sullo spazio pubblico? - Che ruolo può avere lo spazio pubblico nella "città diffusa" - una città "in rete" - allorché gli elementi della città sostenibile conducano a riformulare la questione dello spazio pubblico in termini di stratificazione - caratteristica principale della città europea? Lo spazio pubblico europeo messo in tensione tra questi due aspetti di città resta ancora oggi generatore di identità urbana?
CITTÀ SOSTENIBILE
Concepire dei progetti generatori di urbanità, che sfociano sulla questione dello spazio pubblico, implica il posizionamento dell'urbanità nello sviluppo urbano sostenibile ovvero in quello che mediamente non degrada l'ambiente e lo integra nei processi di trasformazione che inducono la dimensione politica, sociale e culturale della città. Se le analisi tecniche generali dell'ecologia (qualità dell'aria, inquinamento acustico, qualità dell'acqua, microclima) devono essere prese in considerazione, anche alla scala specifica urbana, nei programmi che accompagnano i siti proposti al concorso, devono essere formulate su livelli differenti le esigenze qualitative sullo spazio. Mobilità e diversità dei sistemi di trasporto. Oggi si impone la necessità di regolare l'uso dell'automobile e di favorire la diversità dei sistemi di trasporto per trovare una qualità di vita urbana. Densità, morfologia e spazi aperti Diminuire l'espansione della città consumatrice dei territori naturali è un obiettivo importante della sostenibilità. Questo significa spesso rinforzare le densità costruite. Inoltre, nella città stessa, appare l'esigenza di creare o di valorizzare gli spazi aperti collettivi che favoriscono la presenza della natura nella città. Questo suppone, per delle questioni di gestione fondiaria, di non impedire la crescita delle densità costruite ma di gestire quest'apertura sugli spazi aperti.
Multifunzionalità e intensità La città funzionalista ha separato gli usi appoggiandosi sullo zooning urbano. Questa politica ha favorito l'estensione delle città e l'aumento di mobilità per spostarsi da una zona all'altra. L'obiettivo dello sviluppo sostenibile è oggi quello di favorire il mix funzionale per ridurre le distanze di spostamento e favorire l'interattività sociale. Come possono divenire più urbani i quartieri residenziali periferici attraverso la diversificazione dei loro usi?
Spazio privato / spazio pubblico
Se la città è il frutto di una moltitudine di iniziative private, queste devono potersi coordinare attorno allo spazio pubblico. La città contemporanea consumistica ha la tendenza a favorire la dimensione privata e commerciale e gli investimenti privati a detrimento della dimensione collettiva e del bene pubblico.
il concorso Europan 9
