EUROPAN 14

La città produttiva

Nel corso degli ultimi decenni in Europa si sono realizzate molte rigenerazioni urbane.
Organizzazioni come Europan hanno promosso il concetto della città multifunzionale o oggi possiamo dire che l’ideologia della città mista è generalmente condivisa.
Ma qual è il mix  di queste città miste?
Molti progetti di sviluppo urbano dell’era postindustriale hanno fatto della residenza il loro programma principale.
Si sono aggiunti saggiamente qualche ufficio e qualche attrezzatura pubblica, si sono favoriti gli insediamenti di bar, negozi, ristoranti per realizzare in ogni nuovo progetto il dinamismo tipico dei quartieri urbani autentici.
Guardando indietro sui modi di organizzare questa ondata di rigenerazione urbana, si può vedere come è stato sistematicamente escluso un solo programma: l’economia produttiva.
Ogni magazzino è diventato un loft, ogni capannone industriale ha ospitato un centro per l’arte o per il tempo libero, ogni area industriale dismessa un quartiere residenziale alla moda.
L'economia produttiva ha lasciato la città per la periferia: nei sobborghi della stessa città o all’altro capo del mondo.
Oggi, in molte città europee, abbiamo un distanza spaziale e sociale tra abitazioni e luoghi di lavoro.
La città offre opportunità di lavoro per i professionisti altamente qualificati, mentre buona parte dei lavoratori meno qualificati vive in città senza trovare l'opportunità di lavorarci. Lo spostamento genera molti problemi per quanto riguarda l'economia, la mobilità e la socialità. Il rinnovamento urbano, fatto sotto gli auspici dell'ideologia della città mista, è meno misto di quanto cerchiamo di far credere.
I posti di lavoro legati all'economia produttiva del fare, del mantenere, del riparare, tipiche dell’attività artigiana e della prossimità, dovrebbero fare parte della vita della città. La nostra città oggi non è una città completa.
Naturalmente l’idea non è quella di portare le acciaierie nel centro della città. Ma in realtà già ospitiamo ogni tipo di luogo di produzione a piccola scala urbana. Si prende sempre più in considerazione la nuova industria del riciclo nella città stessa.
Nei nostri programmi di riqualificazione, potremmo prevedere qualche spazio per implementare le piccole e medie imprese. Dobbiamo evitare che l'idraulico che vive in città e che ripara le nostre case in città, debba poi andare fuori città per trovare un magazzino disponibile. La produzione all’interno della città dovrebbe essere incoraggiata, fare parte integrante del tessuto, dovrebbe farsi notare ed essere parte della vita quotidiana condivisa.
Quali alternative per produrrà una tale città? Invece dei programmi produttivisti basati sulla separazione e sulle risorse illimitate, la sfida consiste nel reinventare delle prossimità proattive, delle economie circolari di prossimità, nuove alternative di coproduzione e di condivisione ecologica.
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